RIMANE CHIUSA LA DISCOTECA DI SANTA GIUSTINA IN COLLE. TAR VENETO RESPINGE RICHIESTA SOSPENSIVA, IN VIA CAUTELARE E D’URGENZA, CONTRO IL PROVVEDIMENTO DEL QUESTORE DI CHIUSURA PER 60 GIORNI EX ART. 100 TULPS.

FISSA TRATTAZIONE UDIENZA NELLA META’ DEL MESE DI MARZO.

I legali della discoteca di Santa Giustina in Colle, avevano, come preannunciato, presentato ricorso al TAR Veneto, con richiesta di applicazione, in via cautelare e urgente della sospensiva, dell’impugnato provvedimento del Questore della provincia di Padova.

Il TAR Veneto, ha ritenuto di respingere tale richiesta cautelare di sospensiva, fissando la trattazione collegiale del ricorso in Camera di Consiglio in una udienza prevista per la metà del mese di marzo.

Il terzo provvedimento di chiusura disposto dal Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, in data 13 febbraio è stato adottato alla luce dei gravi fatti avvenuti nel locale di pubblico intrattenimento nella notte di domenica 1 febbraio quando un ragazzo di 19 anni era stato vittima di una violenta aggressione con pestaggio da parte di un gruppo di buttafuori del locale e era finito in Ospedale dove gli veniva diagnosticata la frattura di una gamba.

Nello specifico il giovane aveva fatto ingresso nella discoteca alle ore 3 circa e, nonostante il divieto di somministrazione che scattava proprio in quell’orario, dalle 3 alle 6, gli venivano serviti alcuni cocktail a lui ed alcuni amici.

Ad un certo punto, un addetto alla sicurezza dall’area fumatori lo spingeva all’esterno del locale dove veniva colpito con calci e pugni da alcuni addetti alla sicurezza, pugni sferrati alla bocca e calci sulla gamba destra, tali da procurargli la frattura dello stesso arto.

Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura contestualizzavano l’accaduto anche attraverso la ricostruzione delle violenze fatta dalla madre del giovane ed evidenziate pubblicamente sulla stampa il giorno successivo.

Gli agenti riscontravano inoltre come, già nel corso dell’anno 2025 vi erano stati 5 interventi presso la discoteca per segnalazioni di avventori che lamentavano di essere stati spinti e percossi dalla security del locale.

All’esito della istruttoria effettuata dai poliziotti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e di Sicurezza, si accertava la sussistenza dei presupposti previsti dall’art. 100 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), in ordine ai gravi fatti riguardanti l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica intesa anche nella sua accezione di salute pubblica ed incolumità pubblica degli avventori.

 

(Questura di Padova)