
Sono stati 4.593 i cittadini e le cittadine che hanno partecipato al voto del Bilancio partecipativo 2026, scegliendo tra le dieci proposte elaborate dai Consigli di Quartiere. Un dato che, insieme alle caratteristiche dei partecipanti e alle modalità con cui sono state espresse le preferenze, restituisce un quadro significativo della partecipazione dei vicentini alla scelta degli interventi da finanziare con una parte delle risorse comunali.
Sono alcuni degli elementi che emergono dall’analisi statistica realizzata in questi mesi sui voti espressi dai cittadini alla votazione conclusasi il 30 giugno e proposta in forma di report dall’assessorato all’Innovazione del Comune.
Per la prima volta i Consigli di Quartiere sono stati coinvolti direttamente nel percorso di costruzione delle proposte, con dieci progetti sottoposti al voto dei cittadini e un budget complessivo di 300 mila euro, destinato alla realizzazione delle due proposte più votate, fino a un massimo di 150 mila euro per ciascun progetto.
A ottenere il maggior numero di preferenze sono stati “Parco Riello e Parco Città, per tutti”, proposto dal Consiglio di Quartiere 2, e “Proteggere il cammino e conservare la storia”, del Consiglio di Quartiere 1.
Il primo progetto prevede interventi di rigenerazione urbana nei due parchi dei quartieri di Sant’Andrea e San Francesco, con particolare attenzione alla creazione di spazi di socialità, attività sportive e aggregazione per adolescenti e giovani adulti. Il secondo punta invece alla riqualificazione del percorso ciclo-pedonale tra le pendici di Monte Berico e viale Eretenio, attraverso interventi per la sicurezza, la mobilità pedonale e ciclabile, il decoro e la valorizzazione dei resti del Teatro Eretenio.
La partecipazione ha coinvolto fasce molto diverse della popolazione. Tra i 4.593 votanti, 2.722 erano donne, pari al 59,3 per cento, mentre gli uomini sono stati 1.871, pari al 40,7 per cento.
Significativo anche il dato relativo al luogo di nascita: 1.972 votanti, il 42,9 per cento del totale, sono nati in un altro Comune, a conferma di una città caratterizzata da una forte mobilità e della partecipazione alla vita cittadina anche da parte di persone che, pur risiedendo a Vicenza, sono nate altrove.
Particolarmente articolata è inoltre la distribuzione per età. I votanti avevano un’età compresa tra 16 e 96 anni, con una media di 51 anni. La fascia più numerosa è stata quella degli over 65, con il 24,2 per cento, seguita dai cittadini tra 55 e 64 anni, pari al 21,1 per cento. Seguono le fasce 45-54 anni (18,6 per cento), under 35 (18,4 per cento) e 35-44 anni (17,7 per cento).
«Grazie alla collaborazione degli uffici della Partecipazione e dell’Innovazione, che personalmente ringrazio, riusciamo a rispondere alle richieste dei Consigli di Quartiere – sottolinea l’assessore all’innovazione Leonardo Nicolai – Il primo elemento che ci consegna questo report è la quantità e la qualità delle informazioni che possiamo ricavare da un processo partecipativo. Non abbiamo soltanto il numero delle persone che hanno votato, ma possiamo conoscere meglio chi ha partecipato e, soprattutto, leggere le relazioni tra le diverse preferenze espresse. È un patrimonio di dati che ci permette di capire quali temi riescono a suscitare un interesse trasversale e che potrà essere molto utile per progettare e migliorare le prossime edizioni del Bilancio partecipativo».
Le seconde preferenze raccontano una città che va oltre i confini dei quartieri
Un altro elemento di particolare interesse emerso dall’analisi riguarda infatti il secondo voto espresso dai partecipanti. I due progetti risultati vincitori hanno raccolto un numero consistente di seconde preferenze anche tra gli elettori degli altri quartieri, suggerendo che i temi affrontati dalle due proposte rispondono a interessi che vanno oltre l’ambito territoriale nel quale sono state elaborate.
Dai dati emerge inoltre una tendenza a indicare come seconda scelta progetti relativi a quartieri confinanti o vicini. È particolarmente evidente, ad esempio, la convergenza tra i progetti dei Quartieri 6 e 7 e, per il Quartiere 2, la frequente indicazione come seconda preferenza dei progetti dei Quartieri 1, 3 e 9, tutti confinanti con il territorio del Quartiere 2.
In altri casi la convergenza sembra invece essere legata al tema della proposta, come nel caso dei progetti del Quartiere 1 e del Quartiere 4, entrambi caratterizzati da interventi legati alla mobilità ciclo-pedonale.
«Il dato delle seconde preferenze è particolarmente interessante perché ci dice che il Bilancio partecipativo non produce soltanto una competizione tra progetti o tra quartieri – evidenzia l’assessore alla partecipazione e ai consigli di quartiere Matteo Tosetto -. Al contrario, ci mostra come molti cittadini abbiano guardato anche alle esigenze delle zone vicine o abbiano riconosciuto valore a proposte che affrontavano temi di interesse generale. È esattamente la dimensione che vogliamo rafforzare attraverso il coinvolgimento dei Consigli di Quartiere: partire dai bisogni dei territori per costruire, attraverso la partecipazione, una visione complessiva della città».
Il report conferma quindi la capacità del Bilancio partecipativo di rappresentare non soltanto uno strumento per decidere la destinazione di una quota del bilancio comunale, ma anche un’occasione di ascolto e di conoscenza della città, attraverso la quale l’amministrazione può raccogliere indicazioni sui temi e sugli spazi ritenuti prioritari dai cittadini.
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di dieci proposte, una per ciascun Consiglio di Quartiere. Dopo i due progetti vincitori si sono classificati “La via della Memoria e della Vita” del Quartiere 6, con 1.068 voti; “Nuova vita al parco! Riqualificazione del parco giochi di via Cadamosto – Villaggio del Sole” del Quartiere 7, con 1.051; “Il parco di Villa Tacchi: un parco per la comunità” del Quartiere 3, con 883; “Quattro scuole, un quartiere: spazi aperti per bambini, radici per la comunità” del Quartiere 9, con 873; “Miglioramento dell’illuminazione di un tratto della pista ciclo-pedonale Renato Casarotto” del Quartiere 4, con 805; “Pattini-amo Ferrovieri. Live Skate Arena” del Quartiere 5, con 638; “Nuovo Hub Civico e percorsi pedonali sicuri per i Quartieri Est” del Quartiere 10, con 508; e “Intervento di traffic calming e messa in sicurezza del nucleo urbano di Polegge, Vicenza” del Quartiere 8, con 393 voti.
