
Il Tar nella sentenza evidenzia pericolosità ricorrente, indifferente all’incolumità altrui e alle regole di convivenza e di sicurezza nei luoghi pubblici.
Respinto il ricorso amministrativo con cui la parte ricorrente chiedeva l’annullamento del provvedimento di D.ac.ur. emesso lo scorso 19 settembre ai sensi dell’art.13 bis del D.L. 14/2017 dal Questore di Padova nei confronti di un 29enne vicentino appartenente ai centri Sociali che, lo scorso 13 luglio, si era reso protagonista in concorso con altri soggetti di un brutale pestaggio all’interno dell’area concerti dello “Sherwood Festival” ai danni di un 45enne cittadino marocchino, il quale riportava gravi lesioni con frattura alle ossa craniche con ricovero ospedaliero superiore ai 40 giorni.
La misura di prevenzione di tipo personale, della durata di 3 anni, con contestuale sottoposizione ad obbligo di presentazione bisettimanale per un anno presso gli uffici di Polizia, prevedeva il divieto di accesso e di stazionamento del ricorrente nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico intrattenimento ubicati nell’area del citato evento musicale nonché in altre aree della movida del centro cittadino.
Nel ricorso contro il provvedimento del Questore al Tar del Veneto, l’opponente elencava alcuni elementi sia formali che sostanziali, ma il Giudice amministrativo all’esito dell’esame del ricorso, emetteva una sentenza con la quale lo respingeva sottolineando un giudizio di pericolosità sociale in capo al 29enne, elementi “che in chiave prognostica sono sintomatici di una significativa indifferenza per l’incolumità altrui e per le regole di convivenza e di sicurezza nei luoghi pubblici.”
Il provvedimento, avente natura preventiva, era stato adottato nell’immediatezza per impedire il ripetersi di condotte suscettibili di porre in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica nei luoghi di aggregazione e di pubblico intrattenimento nei confronti dei tre soggetti, tutti aderenti alla rete dei Centri Sociali del Nord-Est, individuati dagli agenti della Digos della Questura di Padova quali responsabili della violenta aggressione e per tale motivo deferiti a vario titolo all’Autorità Giudiziaria per i reati di lesioni gravi ed omissioni di soccorso.
Nello specifico, nella nottata di domenica 13 luglio, il 45enne avventore, a seguito di una accesa discussione avvenuta all’interno dell’area dove era in corso lo “Sherwood Festival”, veniva accompagnato all’uscita da 4 soggetti, nell’occasione impiegati di fatto quali addetti alla security del festival e muniti di pettorine di colore giallo.
Approssimatosi all’uscita e giunto ormai nell’area esterna del parcheggio il giovane veniva improvvisamente colpito con un pugno al volto da uno del gruppo, cadendo a terra e perdendo i sensi.
Gli aggressori, terminata l’azione, si levavano immediatamente le pettorine della security e fuggivano precipitosamente facendo perdere le proprie tracce, senza prestare soccorso al giovane in quel momento a terra privo di conoscenza.
Sul posto veniva richiesto dai primi soccorritori intervenuti l’immediato intervento del personale medico che, dopo i primissimi accertamenti, riscontrava immediatamente gravi lesioni al capo della vittima, successivamente diagnosticate in svariate contusioni, in un importante trauma cranico e ad una conseguente frattura al volto successivamente curate con un ricovero e una prognosi superiori ai 40 giorni presso il reparto di neurochirurgia.
In esito all’attività d’indagine condotta dal personale della Digos, valutata la gravità dell’aggressione e le conseguenti condotte antisociali riscontrate a carico dei tre indagati, sussistendone i presupposti normativi il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio disponeva l’adozione di misure di prevenzione personali, rispettivamente il D.Ac.Ur. cd. Daspo Willy, per tre anni dall’intera area dello Sherwood Festival e l’avviso orale nei confronti di chi aveva sferrato il pugno, mentre a carico degli altri disponeva per il primo l’adozione di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno dal comune di Padova per 4 anni mentre, nei confronti del citato ricorrente al Tribunale Amministrativo Regionale, il Daspo Willy da tutti i locali dell’area dello Sherwood Festival e delle piazze del comparto della movida cittadina per 3 anni con proposta poi convalidata dell’obbligo di firma bisettimanale trattandosi di persona con precedenti specifici per reati di violenza contro la persona e lesioni.
Infatti lo stesso soggetto, nella mattinata del 15 febbraio 2025, si era reso principale protagonista della violenta aggressione perpetrata in Prato della Valle, in concorso con svariati altri soggetti, nei confronti di alcuni militanti del movimento di estrema destra Casapound, risultando essere proprio colui che aveva sferrato un violento pugno all’indirizzo di un giovane 32enne il quale riportava gravi lesioni ad un occhio dovute alla frattura del pavimento dell’orbita oculare con conseguente successivo intervento chirurgico.
Inoltre, il 9 novembre del 2022, aveva preso parte a gravi scontri con la Forza Pubblica scaturiti a seguito del sequestro preventivo di alcune unità abitative di proprietà dell’AZIENDA Territoriale per l’edilizia residenziale di Padova, abusivamente occupati da militanti del C.S.O. “Il Pedro”.
Nel corso di tali scontri otto operatori delle Forze di Polizia in servizio di Ordine Pubblico riportavano lesioni. Per tali fatti il 29 enne vicentino veniva indagato e successivamente rinviato a giudizio per i reati di resistenza aggravata e lesioni a Pubblico Ufficiale
